Benvenut3
Sono una scrittrice e una giornalista freelance.
Mi occupo di diritti umani, tecnologia e democrazia. Ma anche di questioni di genere, movimenti sociali e femminismi.
Mi occupo di diritti umani, tecnologia e democrazia. Ma anche di questioni di genere, movimenti sociali e femminismi.

La Silicon Valley non è più il tempio del progresso che abbiamo imparato a immaginare. Forse, non lo è mai stata. Per capirlo, bisogna partire dai primi esperimenti del tecnolibertarismo californiano e dagli esordi di personaggi oggi quanto mai influenti come Mark Zuckerberg, Elon Musk, Peter Thiel, Alex Karp, Curtis Yarvin… In questo libro, Irene Doda ricostruisce la traiettoria ideologica e politica che ha trasformato il cuore dell’innovazione tecnologica occidentale nel laboratorio politico della nuova destra globale. E mostra come la retorica della libertà individuale e dell’emancipazione digitale abbia mascherato vecchie e nuove forme di dominio: disuguaglianze crescenti, colonizzazione dell’immaginario collettivo, erosione dei principi democratici. Tecnologie nate in nome del progresso sono oggi strumenti di sorveglianza, controllo e guerra, anche grazie alle alleanze tra tecnomiliardari e leader conservatori e autoritari in tutto il mondo. Questo è il tecnofascismo. Tuttavia, il libro non si limita alla denuncia. Apre uno spazio di riflessione critica e di possibilità, esplorando pratiche di resistenza culturale e politica, a partire dalla nostra esperienza quotidiana, per sottrarre il futuro all’egemonia tecnofascista.
Utilizziamo i cookie per analizzare il traffico sul sito web e ottimizzare l'esperienza con il tuo sito. Accettando l'uso dei cookie da parte nostra, i tuoi dati saranno aggregati con i dati di tutti gli altri utenti.